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05/03/2010
Come si fa a far ridere (o anche solo a fare sorridere), quando siamo governati e amministrati da tanti clown? E' un problema serio. Come competere con l'espressione da Wile Coyote di Alfredo Milioni, come uno se l'immagina dalle interviste e dagli audio disponibili sui siti dei giornali? E con le firme "Topo Gigio" della lista di Formigoni? E poi i comici urlano contro i giudici e l'opposizione, quando si sono silurati da soli. I cittadini lo sanno, e infatti si guardano bene dal partecipare alle iniziative di piazza per lo più deserte. Nella maratona oratoria della Polverini c'erano trenta persone, trecento nella manifestazione con parlamentari e big della destra. E per portarceli Berlusconi ha dovuto far finta di volerci andare e di aver rinunciato all'ultimo. I cittadini erano tutti a casa, a ridere o piangere. Perchè lo show è stato un successone. E noi, che dobbiamo far ridere, siamo davanti a un concorrente sleale con cui non c'è gioco: hanno stravinto i Milioni, La Russa, Schifani. E' come ammettere Bruce Springsteen a San Remo.
Fermare le elezioni, sanare tutto con un decretino ad listam che ammetta i ritardatari? Queste le soluzioni che si studiano oggi che ad essere esclusi da un paio di regioni sono i candidati potenti, quelli che hanno più media, più soldi, più avvocati. Ma cosa significherebbe per un cittadino essere amministrato da persone che non riescono, per panini o più probabilmente per contrastanti ordini "dall'alto", neppure a presentare la propria lista in maniera regolare?
05/03/2010 07.39 - Brevi
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